notizie sostenibili


cluster bombs
24 Settembre 2006, 3:14 am
Archiviato in: libano

reut_8618041_30250.jpgSono appena tornato dal Libano, e mi porto dietro, come al solito, parecchi ricordi. Il più forte è quello di una piccola e maledetta macchina di morte, un cilindretto nero, poco più grande di un accendino, che ho visto a Maarake, dove dovrebbe sorgere un campo militare italiano. Si chiama “bomblet”, quasi un vezzeggiativo di “bomb”: cioè “bomba figlia” di una madre snaturata dal nome di cluster. La bombetta impolverata - una comunissima M42, dicono i tecnici – era quasi invisibile fra le stoppie. Ahmed, il coltivatore di angurie, me l’ha indicata raccontando che in genere lui e i suoi familiari danno fuoco a un vecchio copertone e poi lo lasciano sopra la bomba. Per ora ha sempre funzionato. Dove Ahmed e famiglia dovranno ancora lavorare, il campo è seminato di morte, senza motivo. Un jet israeliano lo ha cosparso con il suo grappolo, ma certo le angurie di Ahmed non erano un obiettivo militare. (continua…)



Israele ha usato cluster-bombs in Libano?
1 Settembre 2006, 1:00 am
Archiviato in: libano

Kofi Annan punta il dito contro Israele: nel Libano del sud sono state usate bombe a grappolo. Armi che, ha detto il segretario generale dell’Onu, “non dovrebbero essere usate in zone abitate”. Ma Israele replica: “Abbiamo usato bombe conformi alle convenzioni” .
Ma l’Onu rincara la dose: Tsahal avrebbe disseminato intere aree del Libano di ‘cluster-bombs’, ordigni che disseminano sull’obbiettivo decine di mini-bombe che esplodono in un secondo tempo. “Dal cessate il fuoco del 14 agosto secondo l’esercito libanese, 11 persone sono state uccise e 50 ferite da ordigni inesplosi, per la maggior parte bombe a grappolo”, fa sapere in una nota, l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr). (continua…)



Pesanti sospetti sui bombardamenti israeliani
3 Agosto 2006, 2:07 pm
Archiviato in: libano

vittime.jpgL’esercito israeliano userebbe armi chimiche nei bombardamenti sul Libano. E’ questo ciò che ha sostenuto Bachir Cham, professore belga di origine libanese, durante una conferenza stampa tenuta a Bruxelles giovedì 20 luglio. All’incontro, organizzato dal segretario dell’arcivescovo di Tripoli, Monsignor Jean Abboud, il dott. Cham (direttore di un ospedale in Libano) è intervenuto per telefono e ha affermato che sui corpi di vittime dei bombardamenti da lui esaminati non appaiono  tracce di perdita di sangue o escoriazioni, i capelli sono intatti e il colore della pelle è nero anche se la pelle non è bruciata o carbonizzata. (continua…)



L’ONU si dibatte nella sua impotenza
3 Agosto 2006, 11:55 am
Archiviato in: libano

libanoA Palazzo di Vetro Francia e Stati Uniti, con l’aiuto della Gran Bretagna, stanno lavorando per raggiungere una posizione comune sulla cessazione delle ostilità, sul disarmo di Hezbollah e una tregua duratura, su modi e tempi della futura forza internazionale di stabilizzazione.
Si vuole far approvare una prima risoluzione sul Libano entro una settimana. Secondo l’ambasciatore britannico Emyr Jones Parry il Consiglio di sicurezza potrebbe già parlarne domani e “le prospettive di una approvazione futura di una risoluzione sono notevolmente cresciute”. (continua…)